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F.A.Q.

Alcune delle domande più frequenti

Come si stabiliscono le responsabilità di un incidente

Quando accade un incidente stradale è fondamentale, ai fini del risarcimento da parte delle assicurazioni, stabilire in maniera chiara a chi vada attribuita la responsabilità.

Dal 1 gennaio 2006 è in vigore il codice delle assicurazioni private (Dlgs 209/2005), che ha introdotto una particolare procedura, cosiddetta di risarcimento diretto. Si applica nel caso di sinistro tra due veicoli a motore, identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria e immatricolati in Italia, con danni alle persone contenuti nei limiti del 9% di invalidità permanente. La procedura prevede di rivolgere la richiesta di risarcimento alla propria impresa di assicurazione, che sarà obbligata a provvedere alla liquidazione dei danni per conto dell’impresa di assicurazione del veicolo del responsabile, ferma la successiva regolazione dei rapporti fra le imprese medesime.

Nelle altre ipotesi (scontro tra tre e più veicoli, scontro tra un velocipede o un pedone ed un veicolo a motore, sinistro con danni alle persone comportanti un’invalidità permanente superiore al 9%, etc.) sarà chi ha causato lo scontro, o meglio la sua compagnia assicurativa, a farsi carico dei danni provocati. Non sempre però è così semplice capire a chi debba essere imputato il sinistro o in quali proporzioni debba essere ripartita la colpa.

 

In linea generale il conducente che viola una norma del codice della strada (attraversamento con semaforo rosso, mancata precedenza, sorpasso su doppia linea continua…) è di solito anche il responsabile dell’incidente e,in caso di tamponamento, la colpa va attribuita quasi sempre al conducente della macchina che segue.

 

Nelle situazioni più complicate e meno chiare si può ricorrere all’aiuto dei testimoni oculari, i quali permettono di ricostruire la dinamica dell’incidente e di comprendere chi ha sbagliato, oppure si può fare riferimento all‘allegato A del Decreto del Presidente della Repubblica nr. 254 del 18 luglio 2006: un documento in cui vengono riportate le casistiche più comuni di incidente (link) e indicati i principi generali per l’attribuzione delle responsabilità.

 

Più spesso tuttavia, per riuscire a stabilire e a quantificare la percentuale di colpa di ciascuno dei soggetti coinvolti, le parti preferiscono accordarsi oppure procedere per vie legali. In caso di incidente è bene quindi rivolgersi subito agli addetti ai lavori: professionisti con esperienza avvezzi a rapportarsi con le compagnie d’assicurazione come   l’agenzia Infortunistica Stradale Li.co. di Cittadella.

Se mi succede un incidente all'estero

Basta un semplice tamponamento, una mancata precedenza o una manovra sbagliata e il viaggio di lavoro, la vacanza o la gita oltre confine possono trasformarsi in un inferno di carte e burocrazia. Per questo, qualora dovesse capitare un incidente all’estero, è importante per gli automobilisti tenere a mente alcune informazioni fondamentali.

 

In primo luogo è bene sapere che se si viaggia all’interno della Comunità Europea resta valida la polizza Rca stipulata in Italia. La copertura assicurativa italiana viene estesa anche ai paesi extraeuropei inseriti nel sistema Carta Verde, ossia in quegli Stati (Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldova, Serbia, Montenegro, Tunisia, Turchia e Ucraina) in cui si può circolare con un’auto italiana semplicemente richiedendo questo documento  al proprio assicuratore. In tutte le altre nazioni è necessario assicurare il veicolo in loco, con una compagnia del posto.

 

In caso di sinistro avvenuto in Europa o nel sistema Carta Verde si può quindi inviare la richiesta di risarcimento danni al referente italiano della compagnia assicuratrice della controparte. Una direttiva Ue impone infatti a tutte le assicurazioni di individuare, in ogni nazione della Comunità Europea e negli Stati per i quali è valida la Carta Verde, un “mandatario”, cioè un proprio rappresentante locale. Un  connazionale coinvolto in un incidente all’estero farà quindi riferimento al bureau italiano della compagnia del veicolo straniero con cui è avvenuto lo scontro.

 

In caso di sinistro avvenuto in Italia a causa di veicoli a motore immatricolati all’estero, l’Ufficio Centrale Italiano (UCI) assume, ai fini del risarcimento dei danni cagionati in Italia da suddetti veicoli, la qualità di domiciliatario dell’assicurato, del responsabile civile e della loro impresa di assicurazione, essendo legittimato altresì a stare in giudizio, in nome e per conto delle imprese aderenti, nelle azioni di risarcimento che i danneggiati dalla circolazione in Italia di veicoli a motore immatricolati all’estero possono esercitare direttamente nei suoi confronti.

 

Per semplificare ulteriormente l’iter e velocizzare la liquidazione dell’indennizzo si può comunque far riferimento ad una agenzia specializzata, quale l’agenzia Infortunistica Stradale Li.Co. di Cittadella, che potrà svolgere tutte le incombenze burocratiche, effettuare le comunicazioni necessarie e rapportarsi con la compagnia assicuratrice in questione.

Se mi succede un incidente andando al lavoro

Tutti gli incidenti che accadono nel percorso seguito dal lavoratore per raggiungere l’azienda, il cantiere o l’ufficio o per tornare a casa a fine giornata, ma anche quelli che avvengono negli spostamenti per la pausa pranzo o recandosi da un luogo di lavoro all’altro sono classificati dall’Inail come infortuni sul lavoro e come tali vengono trattati. Per questa specifica tipologia, si parla di infortunio in itinere ed è previsto un risarcimento sia nel caso in cui il sinistro avvenga a bordo di un mezzo pubblico sia nell’eventualità in cui il tragitto casa -ufficio o casa – fabbrica venga percorso a piedi o, solo se necessario, con un mezzo privato.

 

Per gli incidenti avvenuti “in occasione di lavoro” è valida l’assicurazione obbligatoria Inail, che prevede un indennizzo per gli infortuni che provochino almeno un’inabilità assoluta temporanea e l’impossibilità di recarsi al lavoro per almeno tre giorni. Tuttavia l’Istituto è restio ad accogliere le richieste di risarcimento dei lavoratori che si spostano a bordo di mezzi propri (specialmente moto o bici). Secondo l’Inail infatti, laddove esista un servizio di trasporto pubblico che garantisca la possibilità di recarsi al lavoro in orario, non è necessario ricorrere ad un mezzo privato.

 

Per questo è importante poter fare affidamento su professionisti del risarcimento, che sappiano districarsi tra documenti, iter burocratici e cavilli di legge. L’Agenzia Infortunistica stradale Li.Co. di Cittadella può difendere gli interessi dell’infortunato grazie alle competenze legali dell’avv. Francesca Marchetti, che lavora internamente allo studio e alla grande esperienza, maturata nel corso di più di trent’anni, del titolare.

Se un'auto fa manovra in parcheggio, mi colpisce e se ne va

Gli incidenti che accadono nei parcheggi in fase di manovra sono forse tra i più frequenti. Il più delle volte, fortunatamente, i danni si limitano a qualche graffio sulla carrozzeria o a delle ammaccature, ma una retromarcia fatta a tutta velocità, una distrazione o una guida disattenta e irresponsabile possono anche provocare sinistri ben più gravi, con danni pesanti alle persone o alle cose. Quando poi i responsabili se ne vanno senza nemmeno prestare soccorso o senza lasciare un recapito, allora la situazione si complica notevolmente.

 

Se il conducente scappa, la prima cosa da fare è cercare di recuperare, personalmente o attraverso dei testimoni , il numero di targa o almeno il modello e il colore del veicolo. Qualora non si riescano a rintracciare persone che abbiano assistito alla scena e nemmeno le forze dell’ordine siano in grado di risalire al proprietario del veicolo, esiste comunque la possibilità di ottenere un rimborso, ma solo nell’eventualità in cui il sinistro abbia provocato danni alla persona.

Dal 1971 è infatti operativo in Italia un Fondo di garanzia per le vittime della strada che prevede la possibilità di risarcimento per le vittime di incidenti causati da veicoli non identificati. Dal 2007 l’indennizzo è garantito anche per i danni alle cose superiori ai 500 euro, ma solo se vi siano – contestualmente – anche danni gravi alle persone.

 

Spetta però a chi ha subito il danno dimostrare che l’incidente è realmente accaduto e che non è stato in alcun modo possibile identificare il responsabile del sinistro. L’Agenzia Infortunistica Stradale Li.Co. può sostenervi anche in questo difficile compito, aiutandovi a portare avanti la richiesta di risarcimento ed assolvendo a tutti gli adempimenti necessari per far valere la vostra istanza.

Se l'altro non firma la dichiarazione amichevole

In caso di incidente stradale, al fine di accelerare e semplificare l’iter per il risarcimento dei danni da parte delle assicurazioni, sarebbe sempre opportuno che i soggetti coinvolti riuscissero ad accordarsi per compilare e controfirmare il cosiddetto “modulo blu” o Cid (convenzione per l’indennizzo diretto). Si tratta di un modello prestampato che tutti gli automobilisti dovrebbero tenere all’interno del proprio veicolo e che permette di velocizzare notevolmente i tempi dei rimborsi per cure mediche o riparazioni in officina o dal carrozziere. Grazie a questa procedura infatti le compagnie di assicurazione sono tenute a liquidare i risarcimenti per danni a cose entro 30 giorni e non, come prevede la procedura standard, entro 60 giorni dalla data della richiesta.

 

Può accadere tuttavia che non si riesca a trovare un accordo sulla dinamica e sulle responsabilità del sinistro. Anche se la vostra controparte non accetta di sottoscrivere il modulo blu, voi compilatelo ugualmente. Esso non sarà più valido come constatazione amichevole, ma potrà essere utilizzato per denunciare l’incidente alla vostra compagnia. Per chiedere invece il rimborso dei danni all’assicurazione sarà necessario redigere anche una vera e propria richiesta di risarcimento, possibilmente corredata di prove, dichiarazioni dei testimoni oculari o delle forze dell’ordine: richiesta che prevede tutta una serie di elementi previsti obbligatoriamente dalla legge.

 

L’Agenzia Infortunista Stradale Li.Co. di Cittadella può aiutarvi anche in questo frangente, occupandosi della stesura e dell’invio della richiesta di risarcimento rapportandosi con la compagnia assicuratrice e seguendo tutto il procedimento fino all’ottenimento di un risarcimento congruo e rapido.

Se avevo l'alcol test appena fuori norma ad un controllo

E’ innanzitutto importante stabilire cosa dice la norma in merito:

L’art. 186 del Codice della strada  stabilisce in 0,5 g/litro il tasso di alcolemia massima legale.

 

La guida in stato di ebbrezza

Se ci si mette alla guida dopo aver bevuto alcolici e, nel corso di un controllo della polizia stradale, viene riscontrata una positività all’alcol test, possono presentarsi diverse situazioni, a seconda della quantità di alcol ingerito, della distanza temporale dal fatto, della tolleranza personale:

 

1. Tasso alcolemico riscontrato tra 0,5 e 0,8 grammi/litro

Si rischia un’ammenda che va da 500 a 2.000 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

 

2. Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi/litro

Si rischia un’ammenda da 800 a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi, la sospensione della patente da 6 mesi ad 1 anno.

 

3. Tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro

Si rischia un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi ad un anno, la sospensione della patente da uno  a due anni, il sequestro o la confisca del veicolo.

Le pene possono essere raddoppiate se la persona sottoposta al controllo ha provocato un incidente.

 

E se ho l’alcol test appena fuori norma?

Può succedere di risultare positivi all’alcol test sia dopo aver bevuto una sola birra o un superalcolico, ma può succedere, anche se raramente, immediatamente dopo l’uso di alcuni colluttori contenenti alcol o in altri casi “limite”.

Le forze dell’ordine verificano la situazione con la seconda prova: l’alcol test viene infatti sempre ripetuto 2 volte, a distanza di qualche minuto, per escludere situazioni limite come quest’ultima.

 

Se volete conoscere nel dettaglio i vostri diritti e capire come comportarvi, potete rivolgervi per chiarimenti e per una consulenza approfondita all’Agenzia Infortunistica Stradale LI.Co.

Se mio figlio si fa male a scuola

Quando si iscrive un bambino a scuola si sottoscrive con l’istituto un contratto “di protezione”: in pratica la scuola è tenuta a mettere in atto, in tutti gli spazi e in tutte le situazioni in cui soggiorna l’alunno durante l’attività scolastica (dall’ingresso nell’edificio, ricreazione e pasti compresi), tutti gli accorgimenti necessari ad evitare che il minore incorra in un infortunio, procurandosi dei danni fisici. La scuola ha dunque l’obbligo di garantire un ambiente sicuro e un’adeguata sorveglianza a tutti i minori all’interno dell’edificio scolastico durante tutte le attività che vi si svolgono.

 

Se il bambino dovesse incorrere comunque in un infortunio (per esempio scivolare e fratturarsi una gamba o un braccio o i denti), i genitori potranno dunque presentare al Miur (nel caso di scuole pubbliche dalla scuola dell’infanzia in poi) una richiesta di risarcimento, che verrà liquidato (una volta provate le responsabilità) attraverso l’assicurazione in base alla polizza contratta dalla struttura, a guarigione avvenuta.

 

Tecnicamente, dopo l’infortunio l’insegnante addetto in quel frangente alla custodia del minore deve immediatamente comunicare l’evento alla segreteria della scuola, che provvederà a compilare il modulo che descrive quanto accaduto e che riporta la firma di tutti i soggetti coinvolti (insegnante presente, preside, infortunato/genitore). Tale documento sarà poi inviato all’agenzia assicurativa che gestisce la copertura della scuola in questione.

 

Se l’infortunio avviene invece all’esterno della scuola o nel tragitto che conduce il bimbo dalla sua abitazione all’edificio scolastico, il minore è sotto la responsabilità dei genitori o dei soggetti a cui i genitori li affidano.

 

Ciascun caso è comunque a sé : per avere una valutazione professionale dell’accaduto, e un sostegno durante tutte le fasi della procedura che segue l’infortunio, potete rivolgervi all’Agenzia Infortunistica Stradale Li.Co., dove potrete trovare un valido sostegno anche per questo genere di accadimenti.

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